
Caproni Academy
Museo dell'aeronautica Gianni Caproni
Visitatori del museo e gruppi scolastici
TecnologiaRealtà Virtuale
AmbitoEducation
Un'esperienza VR di simulazione di volo calibrato che trasforma la collezione storica del Museo Caproni in un viaggio immersivo narrato dallo stesso Gianni Caproni.
Rendere viva e memorabile, per un pubblico eterogeneo, una collezione di aerei e progetti storici che, nel percorso museale fisico, rischia di restare statica.

Una missione narrativa immersiva, calibrata sulla tolleranza del singolo, che mette in risalto i progetti di Caproni e rilancia verso la collezione fisica del museo.

Il progetto
Caproni Academy nasce per arricchire stabilmente la fruizione del Museo dell'aeronautica Gianni Caproni, trasformando il patrimonio della Fondazione Museo storico del Trentino in un racconto in prima persona. Il filo conduttore è la figura di Gianni Caproni — pioniere trentino del volo — che guida l'utente come voce narrante e protagonista: dalla storia dei trasporti (il mare, il treno, l'automobile) fino al sogno del cielo. Una simulazione di volo alla ricerca dei progetti di Caproni la cui fedeltà storica è garantita dalla supervisione curatoriale del museo: ogni velivolo e ogni approfondimento è ancorato a fonti reali. Il risultato è uno strumento che non spiega la storia: la fa attraversare.


Inside the experience
L'esperienza si apre in un ambiente monocromatico dove l'utente prende confidenza con l'interazione e sceglie la lingua (ITA/ENG/DE). Il percorso si sviluppa in fasi sequenziali:
- Introduzione storica: il "fantasma" di Caproni accompagna l'utente attraverso l'evoluzione dei trasporti fino al sogno del volo, rivelando infine la propria identità. L'azione si innesca quando l'utente, contro l'avvertimento esplicito, tocca una leva: i progetti del pioniere volano via in un turbine. Da qui la missione "ritrova i progetti e rimetti insieme i pezzi del sogno".
- Avvicinamento graduale al volo: prima della missione, sessioni brevi di prova con feedback immediato fanno familiarizzare l'utente con i comandi e ne misurano il comfort.
- Scelta di modalità e velivolo: l'utente seleziona uno dei tre livelli di volo e uno dei tre velivoli pilotabili — Ca.3, Ca.100 e Reggiane — con le opzioni più impegnative disponibili in base al comfort dimostrato. Brevi schede collocano ogni modello nella sua epoca.
- Simulazione di volo: sorvolando il panorama montano e la città di Trento, l'utente recupera aeroplanini di carta seguendo anelli colorati sospesi nel cielo
- Finale e approfondimenti: Cinque focus storici opzionali consentono di approfondire. L'esperienza si chiude invitando l'utente a togliere il visore e a cercare nel museo fisico i velivoli e i progetti recuperati.

About the design
- Il design poggia su un principio di accessibilità: la VR di volo, di norma escludente per chi soffre di chinetosi, viene resa fruibile da un pubblico che va dai 9 anni agli anziani grazie all'avvicinamento graduale e alla scelta tra tre modalità, che adattano l'esperienza alla persona invece di imporne una sola. Sessioni brevi e feedback istantaneo permettono all'utente di tarare il proprio livello senza frustrazione né nausea. L'interfaccia è "silenziosa ma presente": pannelli grafici 2D e feedback sonori guidano senza spezzare l'immersione, mentre segnali diegetici (i guanti rossi sull'errore, il simbolo di allineamento sul volante, il pulsante d'emergenza) comunicano lo stato senza testo invadente. La voce di Caproni fa da fil rouge che tiene insieme tutorial, narrazione e storia, così che anche le istruzioni tecniche restino dentro la finzione. I tre velivoli pilotabili — Ca.3, Ca.100 e Reggiane — e i diversi livelli, in prima e terza persona, garantiscono rigiocabilità, mentre la fedeltà storica supervisionata dal museo fa di ogni dettaglio un frammento autentico del patrimonio Caproni. Il vero traguardo progettuale: il volo digitale non sostituisce la visita, la innesca.