Dal gioco in VR alla nascita di una community: il caso Supernatural

Dal gioco in VR alla nascita di una community: il caso Supernatural

La realtà virtuale non nasce per sostituire le esperienze umane per come le abbiamo vissute fino a ora. Non finiremo col trascorrere i nostri giorni in una dimensione parallela e non ci priveremo del contatto con il mondo: è bene liberare il campo da questa interpretazione distopica.

Dal marketing, alla formazione fino alla progettazione, la realtà virtuale semplicemente amplia le nostre possibilità. Non è un caso, quindi, che i principali brand stiano lavorando per consolidare le connessioni con il loro target utilizzando la gamification in VR. 

 

I giochi di brand in VR: cosa sono?

La VR è una tecnologia immersiva: è capace di catapultare la persona che indossa il visore in una dimensione estranea al contesto che la circonda. Lì, in quello spazio virtuale, il soggetto si ritrova in un mondo sconosciuto che può esplorare e di cui percepisce gli input. I giochi di brand sfruttano queste potenzialità per creare narrazioni coinvolgenti che investono gli user di un ruolo e di una missione. Una volta iniziata l'esperienza, il giocatore è chiamato a tutte quelle azioni necessarie per raggiungere un obiettivo che coincide con l’acquisizione di messaggi e valori aziendali. Dai quiz rompicapo agli action spara-tutto, le dinamiche della gamification vengono applicate all'esperienza per alzare il tasso di coinvolgimento. Insomma, attraverso le sue scelte l’utente costruisce la sua esperienza virtuale con il brand/prodotto e si avvicina a esso.

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Come si raggiunge il target con un gioco in VR?

I giochi di brand sono, dunque, esperienze nella realtà virtuale che intrattengono e impattano in modo rilevante sulla consapevolezza che le persone hanno dell'azienda. Queste devono essere disegnate ad hoc sull'identità del marchio e in direzione del suo target. Una volta realizzate, però, possono essere riproposte un numero infinito di volte, in qualunque luogo fisico. Dagli store fino agli eventi aziendali, dagli spazi pubblici alle fiere: il gioco in VR arriva dappertutto per parlare a un audience allargato. Non solo luoghi fisici. L'esperienza può essere caricata anche sugli store VR e resa accessibile in tutto il mondo a chiunque abbia un visore. Gli store VR funzionano proprio come quelli mobile: consentono all'utente di scaricare sul proprio visore le esperienze disponibili online. Ciò amplia ulteriormente la visibilità e le possibilità di engagement di un brand.

 

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Dall'awareness all'engagement, la VR e le community

Come accennato nei paragrafi precedenti, uno dei punti di forza della gamification in VR è l'alto tasso di coinvolgimento. A sua volta, quest'aspetto finisce per premiare il brand in termini di consapevolezza e di reputazione. Insomma, ne esalta i punti di forza attraverso una forma di comunicazione quanto mai efficace. Questo, però, non è l'unico vantaggio. Attorno alle attività svolte nella realtà virtuale possono sorgere vere e proprie community. L'interesse del target può essere tale da far nascere reti di contatti che, a loro volta, fungono da booster per la notorietà del marchio.

 

Supernatural: una community nata in VR

Un esempio di community nate attorno al gaming in VR lo offre Supernatural – un gioco che permette a chi possiede un visore Oculus Quest di seguire programmi di fitness con istruttori professionali, in location esclusive e con la colonna sonora più adatta. Supernatural ha saputo calamitare l'attenzione di migliaia di utenti. Il riscontro positivo non si è fermato all'aumento costante del numero di abbonamenti. In meno di un anno sono nate, infatti, decine di community su social, app e forum online. Qui, gli utenti pubblicano foto e video, si scambiano consigli e condividono i loro traguardi. Tutti gravitano attorno a questo fenomeno consolidandolo di post in post.

Per approfondire la costruzione di community in VR e il caso di Supernatural riportiamo un interessante keynote dall'ultimo Facebook Connect.

 

 

Le community nel metaverso e la socialità in VR

Come cambieranno le community in futuro? In che direzione devono muoversi le aziende per stringere o rafforzare il legame con il proprio target? Gli step evolutivi della VR sembrano già scritti. Lì, nei mondi virtuali, si sposterà parte della competizione fra brand locali e internazionali. Sembra logico pensare, quindi, che, un domani, i giochi VR possano trasformarsi in veri e propri metaversi all’interno dei quali prenderanno forma le prossime community, come sta succedendo già oggi nei principali social e in alcuni videogiochi, come Fortnite. Non pare essere lontano il momento in cui le esperienze in VR prodotte per consolidare un marchio diventeranno occasioni di socializzazione, senza per questo portare alla completa alienazione dal mondo fisico e dalle interazioni umane nella loro accezione più tradizionale.

 

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Pubblicato il 11 febbraio 2022