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Come la realtà virtuale può diventare un’opportunità di marketing

Le innovazioni tecnologiche continuano ad avere un enorme impatto sul marketing digitale, e uno degli strumenti più intriganti degli ultimi anni è sicuramente la realtà virtuale (VR).

Nonostante questa tecnologia sia all’orizzonte già da un po’ di tempo, fino ad oggi i suoi reali casi d’utilizzo sono stati limitati soprattutto al mondo dei videogiochi e del divertimento.

La realtà virtuale però ha molto di più da offrire, in particolare al mondo del marketing.

Ad oggi ci sono circa 90 milioni di utenti di VR nel mondo e si prevede che il numero raggiungerà 171 milioni nel 2018, arrivando quasi a raddoppiare. Anche se la realtà virtuale sembra ancora una tecnologia costosa, inaccessibile e adatta solamente ai fanatici della tecnologia, le statistiche rivelano chiaramente che la domanda di VR è in forte crescita. E questo perché non è necessario acquistare costosi dispositivi per averla a casa.

  • Chi usa la realtà virtuale
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Leader tecnologici come Google, Samsung, HTC, Sony e Facebook con Oculus, stanno introducendo continuamente nuove soluzioni, abbassando i prezzi dei visori VR sul mercato. E c’è di più, da quanto Google ha introdotto i visori Cardboard, l’esperienza VR è diventata disponibile a tutti coloro che possiedono uno smartphone, ad un costo molto accessibile. Il Cardboard è infatti un semplice pezzo di cartone dotato di lenti particolari in grado di trasformare lo smartphone in un visore di realtà virtuale, ed è disponibile sul mercato ad un costo che varia dai 5 ai 20 euro.

Questo significa che non è necessario spendere un sacco di soldi per vivere delle esperienze in realtà virtuale.

  • Persone che utilizzano il carboard
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Perché se ti occupi di marketing dovrebbe interessarti.

I gusti e le esigenze dei consumatori di oggi, in particolare dei millennial, stanno diventando sempre più sofisticati. L’attenzione che sono disposti a dare è limitata, è difficile tenerli impegnati e accontentarli. Brand e aziende non possono permettersi di ignorare il mercato giovanile, e devono essere capaci e in grado di differenziarsi per attirare l’attenzione dei millennial. Questo richiede un cambiamento nel modo di promuovere e raccontare un prodotto, che deve riuscire a trasmettere emozioni indimenticabili e lasciare impressioni positive, capaci di durare a lungo.

  • Come la VR influenza il marketing
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In quanto tecnologia relativamente nuova, la VR è ancora in grado di creare un’esperienza totalmente nuova per la maggior parte delle persone e di produrre un effetto “wow”, quello che la maggior parte dei consumatori desidera così tanto. È una tecnologia sempre più utilizzata dai brand per scopi di marketing e, ammettiamolo, alcuni si sono mossi molto bene. McDonald’s, Coca-Cola, Marriott, MSI, Tom’s, TopShop e Volvo, solo per citarne alcuni, hanno già utilizzato la realtà virtuale per attirare un pubblico ancora più grande e per interagirvi in modo nuovo e coinvolgente.

  • Cardboard Mc Donald's
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Ecco come usare la realtà virtuale a scopi di marketing.
Analizza, analizza, analizza

Ormai lo sappiamo, le potenzialità della realtà virtuale sono infinite e il trend di crescita preannuncia una situazione in parte già vista nell’uso dei più famosi social network: il “se lo fanno tutti allora lo posso fare anch’io“. E in questi casi non importa se il suo utilizzo non si sposa con le strategie aziendali.

Ma la realtà virtuale per poter diventare uno strumento veramente utile per le aziende non può essere visto come una moda da seguire. Prima di scegliere di investire in questa tecnologia è necessario capire se e in che modo può essere efficace all’interno delle dinamiche aziendali e qual è il ritorno che può generare.

Quali sono gli obiettivi da raggiungere? Che risultati si vogliono ottenere utilizzando la realtà virtuale? Come si misurano? Come può intervenire in modo efficace all’interno dei processi aziendali? In che modo può portare valore?

La realtà virtuale può essere uno strumento potentissimo, ma solo se usato nel modo giusto.

 

Crea video a 360 gradi

Finora, i video 360 sono il modo più semplice per un’azienda di utilizzare la tecnologia VR. Grazie all’accessibilità degli smartphone, qualsiasi azienda può passare dall’utilizzo di immagini e video piatti alla realizzazione di video a 360 gradi. Per viverli in modo immersivo oggi, basta utilizzare il Cardboard.

 

Struttura contenuti efficaci: dallo storytelling allo storyliving

Per chi realizza contenuti, le potenzialità della realtà virtuale sono infinite: dai video didattici ai viaggi virtuali, alle dimostrazioni di prodotto. Richiede però un nuovo modo di pensare. Con la VR gli spettatori diventano protagonisti della storia e possono guardare ovunque, a 360 gradi. Come sostiene Jessica Brillhart, la più importante regista di realtà virtuale di Google, la storia è ovunque. Questo rende la realtà virtuale e i video a 360 gradi degli strumenti molto efficaci per creare empatia. Quando chi osserva si sente parte dell’azione, recepisce i messaggi in modo molto più incisivo, ricordando l’esperienza a lungo. Il contenuto deve essere capace di sfruttare appieno il mezzo, deve trasportare la persona altrove e immergerla in un mondo tutto da scoprire.

 

Studia la giusta piattaforma

Una volta che il contenuto è stato realizzato si pone il problema di come farlo vedere alle persone. I video VR disponibili tramite un’app VR dedicata al brand possono essere un buon modo per distinguersi e apparire innovativi rispetto ai competitors. Industrie che vanno dall’automobilismo alla moda stanno aiutando le persone a prendere decisioni migliori coinvolgendole in un viaggio divertente e interattivo, grazie anche all’uso di un’applicazione che permette di personalizzare la propria esperienza.

Ma il contenuto può essere caricato anche su un player web capace di gestire il VR, come Youtube, e legato alle strategie digitali dell’azienda.

 

Diffondi la tua esperienza

Adesso che hai sviluppato il contenuto e scelto la piattaforma su cui appoggiarlo, non ti resta che mostrarlo alle persone. Il primo limite, che ha frenato finora la diffusione dei contenuti VR, è la mancanza di un visore nelle case. Includendo nella tua strategia la distribuzione di un Cardboard brandizzato, che puoi regalare come un gadget o inserire nei packaging di prodotto (e molto altro), le persone si ricorderanno di te. A questo associa una campagna di comunicazione adeguata: le strategie che si possono mettere in atto con la realtà virtuale sono infinite, ma dipendono dai tuoi obiettivi.

 

Riassumendo

Per vincere il jackpot con la realtà virtuale e farla funzionare per la tua campagna di marketing, devi essere tra i primi ad adottarla. Questa tecnologia ha il potenziale per diventare mainstream e quando lo farà, le tue possibilità di offrire un’esperienza unica, impattante e coinvolgente, capace di lasciare un’impressione duratura sui tuoi clienti diminuirà. E insieme ad essa, le possibilità di promuovere il tuo prodotto in un modo che, sicuramente, non lascerà indifferenti i tuoi clienti.

  • ADV VR
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Fonte:  Business.comWebPageFX

 

Pubblicato il 27 novembre 2017